Intervista a Mark Schenk

Quando hai scoperto il Web?

M. S. In realtà abbastanza tardi. A casa attivammo una connessione dialup nella primavera del 1999, ed io trascorsi le mie prime ore online durante quell'estate. In seguito andai all'università e lì usufruii poi di un accesso a banda larga.

La cosa interessante è che fin dall'inizio ero interessato ai browser alternativi, ed in particolare ad Opera. Conoscevo Internet Explorer e Netscape e li avevo installati entrambi, ma fui immediatamente conquistato quando provai Opera 3.60, che era stato appena rilasciato e sfoggiava un supporto ai CSS davvero buono per quei tempi. Da allora ho provato altri browser, ma non ho mai cambiato la mia prima scelta!

Qual'è stato il tuo primo approccio con i CSS e gli standard del Web?

M. S. Ho giocato un pò col semplice HTML, ovviamente con un layout tabellare (ricorda che era il 1999). Ricordo ancora con precisione quando cominciò il mio interesse per i CSS: vidi la pagina di Rijk van Geijtenbeek su PowerWare, che credo fosse un contributo per un concorso di webdesign promosso da Opera Software. Rimasi impressionato dal design (solo Opera poteva renderlo correttamente a quei tempi) e questo scatenò il mio interesse per i CSS, sebbene mi ci sarebbe voluto un pò per divenirne esperto.

Per quello che ricordo, la mia prima reale esplorazione dei CSS cominciò quando misi le mani sulla prima versione beta di Opera 7 nel 2002, che aveva un motore di rendering completamente riscritto. In quel periodo abbandonai il mio approccio alla "prova-e-sbaglia" nello studio dei CSS e cominciai a studiare i tutorial e a leggere le specifiche. Scoprii che potevo subito passare alla sezione avanzata dei tutorial, il che rese il tutto più divertente da portare avanti. Allora avevo già registrato il mio dominio, così avevo un posto dove esercitare le mie capacità.

Quali autori ti hanno influenzato?

M. S. Ovviamente direi Eric Meyer con il suo Complex Spiral Demo, Tantek per i suoi poligoni, ed ho imparato molto dalle discussioni con il Literary Moose (ora conosciuto come Lofotenmoose o semplicemente Moose) e dal suo desiderio infinito di spingere i CSS ai limiti.

CSS Experiments: cosa sono e da dove vengono?

M. S. I miei esperimenti con i CSS erano tentativi di dimostrare nuove ed eccitanti possibilità (almeno per me) dei CSS. Ho creato il mio primo esperimento quando appresi del supporto di Opera al contenuto generato ed ai contatori. Pensai fosse affascinante, e lo portai all'estremo con il mio esperimento No Content, Only Style. Ecco come è cominciato tutto.

Molti dei miei esperimenti con i CSS non videro mai la luce sullo schermo di un computer, eccetto il mio. Come molte persone che iniziano con i CSS, ho scritto la mia versione di un layout a due, tre colonne, due colonne con intestazione eccetera. Non ho mai raccolto questi o altri esperimenti simili. Ho conservato solo quelli che ritenevo interessanti o abbastanza divertenti. Soprattutto l'ultimo criterio era importante!

Il più divertente che ho creato fu la mia immagine di background scalare. Stavo viaggiando in treno, mi annoiavo e cominciai a pensare ai problemi con i CSS. Mi chiedevo perchè non si potesse scalare un'immagine di background, e alla fine decisi di provare ad affrontare il problema. Pensai allo stratagemma da mettere in atto, buttai giù il codice su un pezzo di carta, lo provai a casa su Opera e funzionò!

Molti degli esperimenti erano anche il risultato di vezzi che volevo soddisfare. Un buon esempio è come sul mio sito gli id delle intestazioni appaiono quando ci si passa sopra col mouse, rendendo più semplice il collegamento a specifiche sezioni di una pagina. Nel mio caso dovevo spesso collegare sezioni specifiche del mio M2 tutorial, e questo pezzo di codice mi semplificava la vita.

Che difficoltà hai incontrato studiando i CSS?

M. S. Molte persone darebbero una risposta comune a questa domanda: le incompatibilità fra browser. Può essere un tormento frustrante. In tutta onestà non ho mai approfondito il problema, poichè non ho mai dovuto realizzare pagine web complesse per tutti i browser attualmente disponibili. Sono stato in grado di realizzare pagine web per i browser più moderni, e sono rimasto soddisfatto se la pagina appariva decente nelle versioni più vecchie.

Mi sono imbattuto in difficoltà di altro genere quando ho capito che volevo davvero comprendere quello che facevo e perchè alcune cose non funzionavano nei browser. Ho cominciato ad esaminare a fondo le specifiche CSS. Mi ci volle un pò prima di riuscire a leggere le specifiche con facilità. La leggibilità è davvero aumentata negli anni, il che era dovuto anche alla mia aumentata esperienza. Due estati fa mi sedetti a leggere ogni paragrafo delle specifiche, e sebbene imparai cose che non conoscevo prima, devo mettere in guardia la gente dal fare lo stesso: leggete un buon libro sull'argomento invece!

Parlami del tuo lavoro con Opera. Perchè Opera?

M. S. Come ho detto prima, ho iniziato ad usare Opera abbastanza presto, nel 1999. Le ragioni di quella scelta sono ancora valide oggi: per prima cosa la multiple document interface (MDI), che permette di avere più pagine aperte contemporaneamente. I tabs non comparvero fino ad Opera 4, credo, ma le pagine multiple c'erano fin dall'inizio. Altri motivi sono la velocità e le scorciatoie da tastiera.

Negli anni seguenti le innovazioni aggiunte all'interfaccia utente, come la ricerca con Google integrata, le funzionalità del mouse e il FastForward confermarono la mia scelta. Divenne anche il mio client di posta con l'avvento di M2 in Opera 7. Questa attenzione nell'essere una suite internet, con molte proprietà integrate (posta, news, note) e il fatto che l'interfaccia si adatta con precisione ai mie bisogni, fa di Opera il mio browser preferito.

CSS e accessibilità: è un valido binomio?

M. S. Credo che "accessibilità" è stata una parola dal significato completamente stravolto fino a pochi anni fa. A mio avviso dovrebbe semplicemente significare che il contenuto di una pagina è facilmente fruibile da ogni utente. Ciò significa markup strutturale e semantico ed una applicazione chiara degli stili. I CSS sono utili in ambedue i sensi, e ancor più perchè permettono agli utenti di sovrascrivere le impostazioni dell'autore e di applicare il loro layout preferito. Si, accessibilità e CSS sono una buona combinazione.

I problemi di Internet Explorer con i CSS. Pensi che la sua nuova versione li risolverà?

M. S. Ho seguito l'evoluzione di IE7 solo marginalmente, perchè non posso installare la beta sul mio Windows 2000. Da quello che ho letto, hanno risolto molti problemi di rendering, e sono davvero contento che questo migliorato supporto ai CSS sarà disponibile per gli utenti di IE. Tuttavia la gente dovrebbe rendersi conto che una nuova versione di IE non è una pozione magica. Non solo ci vorrà tempo prima che la gente lo aggiorni (e solo per gli utenti di Windows XP), ma resta ancora il problema della compatibilità con le versioni più vecchie. C'è di più: a breve risulterà come lavoro extra per i webdesigner che dovranno tenere conto di un altro browser quando creeranno siti. In ogni caso è una bella notizia che IE venga di nuovo sviluppato, dando uno stimolo anche a Firefox ed Opera.

Qual'è stata l'evoluzione nel design del tuo sito durante questi anni?

M. S. Sono un designer davvero povero! A volte mi dicevo che avrei potuto creare una pagina web con un design che avrebbe potuto ispirare ogni designer, ma purtroppo non ho mai raccolto la sfida, e i miei design sono rimasti semplici, squadrati e noiosi nel corso degli anni. Questo dimostra che, sebbene i CSS siano un potente linguaggio di design, non tutti gli esperti di CSS sono bravi designer. Attualmente ho un design elementare, che espone il contenuto chiaramente, ma intendo aggiornarlo in un modo visualmente più attraente nel prossimo futuro.

Molti sono preoccupati del passaggio dalle tabelle ai CSS. Che ne pensi?

M. S. Da un punto di vista pratico credo che il passaggio richieda molto tempo e sforzi, soprattutto perchè esige un modo di pensare completamente diverso. I CSS hanno il loro modo di fare le cose, che non sempre è immediatamente ovvio ed intuitivo, e i designer devono imparare come riscrivere i loro design con i CSS. Vedo spesso designer che trattano le pagine web come se fossero fogli bianchi di carta, e creano i loro design come pensano sia giusto, senza riconoscere le possibilità e le limitazioni dei CSS. Soprattutto non capiscono che le pagine web sono un medium continuo, in contrapposizione ad esempio con le pagine di una rivista, e che molte idee correnti semplicemente non si applicano.

Tornando alla domanda, penso che sia inevitabile considerare gli enormi benefici. E a parte i benefici, viviamo nel Ventunesimo Secolo! Ogni webdesigner che si rispetti dovrebbe essere passato ai CSS da ora.

Gabriele Romanato | Mark Schenk